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Giro della Castellata

Tra le borgate degli Escartons

Il percorso ad anello qui descritto propone quattro tappe che offrono l’opportunità di visitare e scoprire le bellezze storico-artistiche di Bellino, Casteldelfino e Pontechianale e Chianale e allo stesso tempo di godere degli splendidi panorami dell’alta valle Varaita, avendo come punti tappa tre rifugi in quota. Parte della seconda tappa ricalca l’itinerario classico del Giro del Monviso. La stagione ideale per effettuare il Giro della Castellata va da luglio a settembre.


  • Numero tappe: 4
  • Difficoltà: per escursionisti medi
  • Dislivello + 3.590 / -3.590 m
  • Segnaletica: tacche bianco-rosse
  • Adatto a famiglie
  • (+39) 0175 970640
  • http://www.vallidelmonviso.gov.it
Descrizione del pecorso

il Giro della Castellata è un itinerario che si snoda nell’alta valle Varaita, sulle tracce di un’esperienza unica nella storia europea, quella della Repubblica degli Escartons. Questa Repubblica Federale, che si sviluppò tra il 1343 e il 1713, era composta da cinque cantoni (Escartons) che si estendevano tra Italia e Francia. La Castellata, il cantone della valle Varaita, aveva la sua capitale a Casteldelfino e comprendeva anche i comuni di Pontechianale e Bellino. Si autogovernava in modo democratico, aveva facoltà di battere moneta e legiferava in tutti i campi, compresa la tutela ambientale. Furono secoli di pace e benessere, che hanno lasciato un’eredità notevole dal punto di vista storico, architettonico e artistico; a Casteldelfino tracce tangibili sono il castello, dal quale si gode di uno splendido panorama, il rilievo marmoreo soprastante la fontana nel centro paese che raffigura la Madonna affiancata dalle armi di Francia e del delfinato e casa ronchail, bell’esempio di architettura signorile del Cinquecento. Pontechianale deve all’epoca della Castellata l’antica parrocchiale di Sant’Antonio in Borgata Chianale, recentemente inserita nel club dei Borghi più Belli d’Italia, dove si trova anche un’aula di culto in cui i protestanti potevano professare il loro credo in seguito all’editto di Nantes.

Mappa dell'itinerario
Tappe dell'itinerario
Chianale / Rifugio Vallanta

Tempo di percorrenza: 5h
Dislivello: 1.257 m
Usciti dall’abitato di Chianale (1.797m) si tiene la strada asfaltata del colle dell’Agnello, si passano la vecchia dogana e una curva con un ponte e poi si svolta a destra sul sentiero che sbuca nuovamente sulla strada. Si arriva ad un tornante verso sinistra a fianco di alcune baite, dove parte il sentiero per il vallone di Soustra e la Losetta. Lo si imbocca per salire dolcemente fino ad un grande piano con gli alpeggi. Si sale ancora regolari fino ad un altro piccolo altipiano e poi all’erta finale che porta sul passo della Losetta, da cui il Monviso appare in tutto il suo splendore. Da qui si può compiere una piccola deviazione per raggiungere senza grandi difficoltà la cima della Losetta (3.054m). Ritornati al colle, con una gradevole discesa nel vallone di Vallanta si arriva ad un bivio in cui si svolta a sinistra per i rifugi Gagliardone e Vallanta (2.445m), che si raggiungono in breve.

Rifugio Vallanta / Rifugio Bagnour

Tempo di percorrenza: 6h 30’
Dislivello: 1.029 m
Dal rifugio si scende verso borgata Castello di Pontechianale, passando per un bel piano alla base di punta Caprera. Si tralascia il bivio per il vallone delle Forciolline e si imbocca il sentiero che, attraversato il torrente con una passerella, conduce al passo di San Chiaffredo, in direzione del rifugio Quintino Sella. Questo tratto si snoda sul percorso classico del Giro del Monviso, e presenta una piacevole salita all’interno del bosco. Usciti dal bosco si percorre una pietraia e con una ripida salita si arriva nei pressi del bivacco Bertoglio. In breve si raggiunge il passo di San Chiaffredo (2.743m), dove si svolta a destra seguendo le indicazioni per il Rifugio Bagnour. Si sale regolari nella pietraia fino a giungere ad un passaggio chiamato “la calatà”, che permette di svalicare nel vallone dei Duc. Con una discesa a tratti ripida si giunge ad un laghetto sulle cui rive solitamente si incontrano alcuni asini e cavalli. La discesa, ora più dolce, conduce al bosco dell’Alevè, il più grande bosco di pini cembri d’Europa. Usciti dal bosco si arriva al lago Bagnour, sulle cui sponde sorge l’omonimo rifugio (2.017m), punto d’arrivo della tappa.

Rifugio Bagnour / Rifugio Melezè

Tempo di percorrenza: 5h
Dislivello: 409 m
Dal rifugio Bagnour si scende verso il lago Secco, passando nel cuore del bosco dell’Alevè. Superato il laghetto si giunge alle grange Pralambert superiori e inferiori e, seguendo le indicazioni per Bertines e Casteldelfino, si continua a scendere. Si attraversa Bertines per giungere quindi in breve a Casteldelfino. Il sentiero che porta nel vallone di Bellino ha inizio nella parte bassa del paese, vicino alla cappella di Sant’Eusebio e al parco giochi. Per raggiungerlo si imbocca una piccola strada asfaltata a valle del distributore di benzina. Il sentiero passa sotto ai resti dell’antico castello e inizia a salire, sbucando sulla strada asfaltata all’altezza di Posterle. Qui si segue la strada fino a trovare i cartelli che ci indicano il sentiero a sinistra per Ribiera e Borgata Chiesa. Da qui si prosegue su una stradina fino a Fontanile, dove si prende un sentiero che sale nel bosco e che conduce a Pleyne e successivamente a Prafauchier e Celle. Usciti da Celle, si imbocca una sterrata che passa davanti ad un garage e si giunge a Chiazale. La si attraversa, passando accanto all’agriturismo Lou Saret, e si sale sulla strada principale che in breve conduce al rifugio Melezè (1.812m).

Rifugio Melezè / Chianale

Tempo di percorrenza: 6h
Dislivello: 895 m
Nota tecnica: per raggiungere la borgata Bals è anche possibile usufruire della navetta di linea disponibile su chiamata con prenotazione obbligatoria almeno 24h prima (Info: Parola Viaggi t. 0171.940711). La salita per il colle della Battagliola inizia in borgata Bals, in corrispondenza di un tornante poco sotto all’abitato di Pleyne. Una piacevole sterrata sale dolcemente sino alla Punta del Cavallo e al colle della Battagliola (2.282m), che deve il suo nome a una cruenta battaglia combattuta nel 1744 tra i Savoia e le truppe franco-spagnole nella quale persero la vita circa tremila persone. Dalla cima si possono ammirare la maestosità del Monviso, il vallone di Vallanta, il bosco dell’Alevè, il lago di Pontechianale e, dalla parte opposta, il Pelvo d’Elva e le Alpi Marittime. Dal colle una ripida discesa in mezzo ai larici porta velocemente sulle rive del lago di Pontechianale. Si passa tra i due campeggi, si attraversa il torrente e si svolta a sinistra arrivando in una piazzetta dove sorge il municipio. A lato del palazzo del comune si prende una salita che porta sulla strada principale. Si svolta a sinistra e qualche metro più avanti si scende seguendo le indicazioni del sentiero Crotto, che conduce fino a Chianale con una piacevole passeggiata a lato del Varaita. Da notare le chiese di Sant’Antonio e San Lorenzo, separate dal ponte sul torrente.

Ricettività e punti tappa

L’itinerario si svolge attraverso le borgate dei comuni dell’alta valle. La ricettività è quella interna alle località e di alta quota, per la quale si rimanda agli uffici turistici del territorio che sapranno indirizzare in base a tipologie di struttura e possibilità di spesa.

Comunità Montana Valli del Monviso - ufficio turistico Frassino
Luogo Frassino, piazza Marconi 5
Info (+39) 0175 970640; www.vallidelmonviso.gov.it;; info@vallevaraita.cn.it
Agenzia Segnavia Porta di Valle
Luogo Brossasco, via Provinciale
Info (+39) 0175 689629; www.segnavia.piemonte.it; info@segnavia.piemonte.it
Altri uffici turistici
Luogo Pontechianale
Info (+39) 340 5131415 (stagionale)
Approfondimenti
"Il Giro della Castellata – Escursioni nel cuore dell'Alta Valle Varaita" di Tiziana Gallian

L'invito a partire arriva dall'alta Valle Varaita, situata tra i rilievi del Piemonte meridionale, percorrendo un circuito che unisce alla bellezza del paesaggio e alla maestosità delle montagne il fascino di una storia millenaria.

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