Attenzione, le informazioni contenute in questo sito sono aggiornate al 31/12/2015.

Giro del Marguareis

Paesaggi dolomitici con vista mare

Il Giro del Marguareis ha uno sviluppo complessivo di 53 chilometri. Il percorso è interamente segnalato e contrassegnato da una placchetta specifica con il logo del Giro e può essere affrontato sia a piedi da escursionisti ben allenati sia in mountain bike. Gli escursionisti più preparati possono unire la seconda e la terza tappa, compiendo così il trekking in quattro giorni. I mesi ideali per cimentarsi con il Giro del Marguareis sono giugno e settembre.


  • Numero tappe: 5
  • Difficoltà: per escursionisti medi
  • Dislivello +2.503 / -2.208 m
  • Segnaletica: tacche bianco-rosse
  • (+39) 0171 734021
  • http://www.parcomarguareis.it
Descrizione del pecorso

Il Giro del Marguareis permette agli escursionisti di compiere un percorso ad anello intorno alla montagna più celebre delle Alpi Liguri, il Marguareis. Fortemente voluto dal Parco omonimo, il Giro del Marguareis è un trekking articolato in cinque tappe da rifugio a rifugio il cui principale punto di forza è la notevole varietà di ambienti e atmosfere. Si parte infatti dalla valle Pesio e dai boschi di abete bianco del suo Parco Naturale per scollettare verso gli ampi pascoli erbosi dell’Alta valle Ellero; si passa poi in val Corsaglia, dove si trovano i due magnifici laghi della Raschera e Brignola. Quindi si giunge in Alta val Tanaro, da dove è possibile ammirare la riviera di levante, per poi fare ritorno in valle Pesio lambendo la valle Roja e transitando attraverso l’altopiano carsico della Conca delle Carsene. Sono dunque ben quattro le valli coinvolte dal Giro del Marguareis: la valle Pesio, la valle Ellero, la val Corsaglia e l’Alta Val Tanaro. Il Marguareis, con i suoi 2.651 metri che ne fanno la vetta più alta delle Alpi Liguri, è la cima culminante di un'enorme bastionata di roccia calcarea solcata sulla parete nord da ripidi canaloni, mentre il versante sud, più agevole e meno inclinato, evoca profili carsici e dolomitici. La via normale di salita è tracciata proprio sul versante sud. La prima ascensione di cui si ha notizia certa risale al 21 agosto 1832 e venne effettuata dal geologo ligure Lorenzo Pareto il quale, raggiunta la vetta, compì anche alcune osservazioni barometriche. Il Giro del Marguareis è anche noto come Giro del Calcare per la massiccia presenza di rocce calcaree, che conferiscono alla montagna un aspetto particolare composto da lunghe striature, campi solcati, estese fratture più o meno profonde, e le famose grotte.

Mappa dell'itinerario
Tappe dell'itinerario
Pian delle Gorre / Rifugio Garelli

Tempo di percorrenza: 4h
Dislivello: 1.000 m
Si percorre la strada a sinistra del rifugio Pian delle Gorre (1.032m) e si piega a sinistra per il Pian del Creus. Con una salita ripida attraverso il bosco di abete bianco del Buscaiè si giunge al delizioso Pian del Creus (1.269m). Dopo aver superato la fresca sorgente del Mantras, si guadagna il Gias Madonna (1.653m). Qui si svolta a destra e, percorso un lungo traverso e superato il Gias della Costa, si perviene al Gias soprano di Sestrera (1.842m). Da qui in poco più di mezz’ora si raggiunge il Pian del Lupo e quindi il rifugio Garelli (1.970m), dove è consigliata la visita della stazione botanica alpina Bicknell-Burnat, creata dal Parco con l’obiettivo di preservare dall’estinzione i vari endemismi botanici delle Alpi Marittime e Liguri. Tra le specie presenti si possono ricordare gli endemici Senecio persoonii, Silene cordifolia, Saxifraga florulenta e Veronica allioni.

Da segnalare presso il laghetto del Marguareis la presenza della stazione botanica Danilo Re, che conserva le specie vegetali rare più significative delle Alpi Liguri e Marittime tra cui i paleoendemismi Phyteuma cordatum e Berardia subacaulis ma anche relitti glaciali rarissimi come Carex bicolor, Carex microglochin e Juncus arcticus.

Rifugio Garelli / Rifugio Havis De Giorgio-Mondovi

Tempo di percorrenza: 2h 30’
Dislivello: 300 m
Dal Pian del Lupo si sale fino al Colle di Porta Sestrera (2.225m) costeggiando i Rastelli del Marguareis, torrioni silicei aguzzi, punteggiati da pini. Sul passo che dà accesso all’ampio altipiano carcareo si prosegue fino al successivo bivio che indica a sinistra il rifugio Havis De Giorgio-Mondovì e il vallone del Biecai. Si scende sui dolci pendii fino alla conca del lago effimero del Biecai con lo spettacolare sfondo della cima delle Saline e della punta Havis De Giorgio. Il sentiero prosegue fino al colletto di Porta Biecai per poi scendere ripido fino al sottostante vallone, da dove a mezzacosta si raggiuge il rifugio Havis De Giorgio- Mondovì (1.761m), sito nella splendida conca di Pian Marchisa. Nelle immediate vicinanze è ben visibile il Pis d’Ellero: in primavera dalla cavità in parete sgorga uno spettacolare getto d’acqua.

Rifugio Havis De Giorgio-Mondovi / Rifugio Mongioie

Tempo di percorrenza: 5h
Dislivello: 300 m
Dal rifugio Havis De Giorgio-Mondovì si risale la valle Ellero lungo la strada sterrata fino all’alpeggio Gias Gruppetti (1.890m). Da qui si imbocca il sentiero che si stacca sulla destra e conduce al Passo delle Saline (2.174m). Si scende nella ripida Gola delle Saline che, dopo un gias, diventa stretta e fortemente incisa e, superato il rifugio Ciarlo-Bossi, al bivio successivo si svolta a sinistra. Dopo circa mezz’ora di salita si giunge alla Colla di Carnino (1.597m), da cui la vista spazia sull’alta val Tanaro, sulle Vene, su Pian Rosso. Da qui si procede su un sentiero a mezzacosta e su un ponte tibetano si supera la Grotta delle Vene, uno dei numerosi punti di interesse lungo il percorso. Due bacheche, al riparo di una balma, informano sulle peculiarità carsiche della zona. Poco dopo si prende il sentiero a sinistra in salita verso Pian Rosso per giungere al rifugio Mongioie (1.555m).

Variante del Bocchino delle scaglie

Dal rifugio Mondovì si raggiunge il passo delle Saline e qui ,al posto di scendere nel Vallone delle Saline, si segue la cresta segnalata fino a Pian Comune. Da qui si prosegue per cresta negli ampi pascoli calcarei del monte Mongioie tralasciando la svolta a dx per il Passo del Cavallo e si arriva fino alla palina che indica il Bocchino delle Scaglie. Da qui si scende ripidi sfruttando la pietraia formata da rocce fini e si raggiunge il pianoro di Pian Rosso e quindi il Rifugio Mongioie.

Posti Tappa Convenzionati

  • Rifugio Mongioie: tel. +39 0174 390196 cell. +39 335 5745001 e-mail:silvoda@tiscalinet.it
  • Hotel “La tramontana” tel. +39 0174 390110

Variante dei laghi dislivello 900 m

alternativa per escursionisti molto allenati

Dal Gias Gruppetti si sale a sinistra su un sentiero non sempre evidente fino al Colletto della Brignola (2.330m). Da qui si scende e poi si fiancheggia il lago della Brignola, per poi risalire al Bocchino della Brignola. Si seguono le tacche nei prati fino a costeggiare sulla sinistra il lago Raschera, in alta val Corsaglia. Qui si prende il sentiero che porta al Bocchino dell’Aseo (2.292m), da dove gli escursionisti più allenati potranno compiere una breve deviazione per raggiungere la cima del Mongioie (2.630m). Tornati al Bocchino dell’Aseo, si scende a Pian Rosso e al rifugio Mongioie (1.550m).

Rifugio Mongioie / Rifugio Don Barbera

Tempo di percorrenza: 5h
Dislivello: 750 m
Dal rifugio Mongioie si ripercorre in senso contrario, per coloro che non hanno optato per la variante dei laghi e per il Bocchino delle scaglie, l’itinerario verso le Vene. Valicata la Colla di Carnino, si perviene al bivio per il Passo delle Saline (1.500m). Qui si prosegue a sinistra e, lungo il sentiero che taglia la strada, si guadagna il villaggio di Carnino Inferiore; dalla piazzetta, prendendo a destra in salita oltre il rio Saline, si fiancheggia il cimitero e si giunge a Carnino Superiore (1.397m). Vale la pena di concedersi una breve sosta in questo antico borgo, le cui prime abitazioni risalgono al X secolo. Il tetto in paglia di segale è la parte più caratteristica di queste antiche case in pietra: i timpani superano la copertura formando due cordoli in pietra, utili per creare una sponda alla paglia e permettere l'accesso al tetto, determinando la struttura tipica del tetto racchiuso. Da Carnino si sale nel vallone della Chiusetta fino alla Sella di Carnino oltre la quale il vallone, fattosi più ampio, prende il nome “dei Maestri”. Si attraversano Pian Sottano e Soprano della Chiusetta, pittoreschi prati di alpeggi, fino a raggiungere il Colle dei Signori e il rifugio Don Barbera (2.070m), inaugurato nel 2006. Da qui è possibile raggiungere la vetta del monte Marguareis, che richiede circa 2 ore e mezza tra andata e ritorno.

Rifugio Don Barbera / Pian delle Gorre

Tempo di percorrenza: 5h 30’
Dislivello: 300 m
Dal rifugio Don Barbera si imbocca il sentiero alternativo alla strada militare fino all’alpeggio di Pian Ambrogi, percorrendo uno degli altipiani carsici di alta quota più imponenti che si possano contemplare in questa zona. A Pian Ambrogi si lascia la strada e si imbocca il sentiero sulla destra fino alla Colla Piana di Malaberga (2.219m), in prossimità del rifugio speleologico Capanna Morgantini, fondamentale punto di riferimento per gli addetti al lavoro e di appassionati di speleologia. Da qui si scende lungo la vecchia via militare, procedendo nella Conca delle Carsene fino al Gias dell’Ortica (1.855m). Si risale quindi sulla destra verso il Passo del Duca, tralasciando a sinistra il bivio per il Passo di Baban. Dal Passo del Duca comincia una lunga discesa sulla vecchia via militare che con ampi tornanti conduce al Gias degli Arpi (1.460m). All’ombra dei maestosi abeti bianchi del bosco del Prel si guadagna il Saut, località il cui nome deriva dal maestoso salto che compiono le vicine cascate omonime. In breve si raggiunge quindi il Pian delle Gorre (1.000m).

Ricettività e punti tappa

L’itinerario si svolge lungo sentieri alpini di alta valle; la ricettività indicata è l’unica disponibile sul percorso.

Parco Naturale del Marguareis
Luogo Chiusa di Pesio, via Sant’Anna 34
Info (+39) 0171 734021; parcomarguareis@ruparpiemonte.it
Luogo Chiusa di Pesio, loc. Certosa, Pian delle Gorre
Info (+39) 0171 738077; (+39) 333 2700314 piandellegorre@libero.it
Luogo Chiusa di Pesio, loc. Pian del Lupo
Info (+39) 0171 738078; (+39) 339 7709937; mccoulomb@tiscalinet.it
Luogo Roccaforte Mondovì, loc. Sella del Pis
Info (+39) 0174 65555; (+39) 335 5475807; www.rifugiomondovi.com; mariolinobri@libero.it
Luogo Ormea, fraz. Viozene, loc. Pian Rosso
Info (+39) 0174 390196; (+39) 335 5745001; (+39) 347 8817137; www.rifugio-mongioie.com; silvoda@tiscalinet.it
Luogo Briga Alta, fraz. Upega, loc. colle dei Signori
Info (+39) 0174 542802;
www.rifugiodonbarbera.eu; info@rifugiodonbarbera.eu