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Balconata di Ormea

Su e giù tra borgate e frazioni a due passi dalla Liguria

La Balconata di Ormea ha una lunghezza di circa 40 km e percorre il versante sinistro orografico della vallata del comune di Ormea ad un’altitudine media di 1.200m. È articolata in cinque tappe più la tappa detta “variante alta”, che può essere percorsa in alternativa alla terza tappa. Si tratta di un itinerario adatto a tutti, senza difficoltà rilevanti. Le quote vanno dai circa 850 metri di Eca ai 1.500 metri della cappella di San Giovanni Battista in località La Colma. Il tracciato si snoda su un fitto reticolo di sentieri e mulattiere, che permettono di accorpare, suddividere, allungare, accorciare o modificare a piacimento le varie tappe. La quota, l’esposizione a Sud e la vicinanza al mare fanno della Balconata di Ormea un percorso ideale da affrontare in primavera e in autunno.


  • Numero tappe: 6
  • Difficoltà: per escursionisti medi
  • Dislivello +1.670 / -1.281 m
  • Segnaletica: tacche bianco-rosse
  • Adatto a famiglie
  • Adatto a biker
  • (+39) 0174 705600
  • http://www.vallinrete.org
Descrizione del pecorso

La Balconata di ormea, nata nel 1999 nell’ambito della sezione locale del CAI e poi potenziata dall'attività della Comunità Montana Alta Val Tanaro (oggi Alto Tanaro Cebano Monregalese) con recenti lavori, si sviluppa tra le frazioni di Eca, la più ad est delle numerose borgate della vallata nel comune di Ormea, e la frazione di Viozene. Il percorso si snoda nel territorio di nove frazioni, abitate stabilmente da una manciata di residenti, e tocca ben ventiquattro borgate, alcune delle quali si animano nei mesi estivi grazie al turismo o ad altre attività. Altre sono ormai abbandonate, ma conservano intatto un alone di fascino e di storia. Nel corso dell'itinerario l’escursionista percorre un'intricata rete di mulattiere delimitate da lunghissimi muretti in pietra e sulle quali si incontrano numerosi piloni votivi. Il paesaggio è molto vario ed è caratterizzato da terrazzamenti sostenuti da muri a secco, splendidi castagneti, seccatoi per la produzione delle castagne “bianche”, canalizzazioni per l'irrigazione dei campi e molto altro ancora. Un percorso ideale per persone che provano gusto nello scoprire, nel cercare, nel gioire davanti a documenti naturali e umani che descrivono molto bene una zona delle Alpi Liguri, e che camminano con l’attenzione rivolta a tutto quello che li circonda.

Mappa dell'itinerario
Tappe dell'itinerario
Eca / Villaro

Tempo di percorrenza: 2h 20’
Dislivello: 374 m
Si parte dalla chiesa di San Giacomo (856m), a monte della quale inizia una carrareccia in leggera salita in direzione Ovest. Ignorata una diramazione a sinistra, si percorre una mulattiera a mezzacosta tra antichi terrazzamenti, poi si sale sulla strada sterrata che congiunge Eca ad Albra. La si prende verso sinistra per qualche decina di metri e quindi sulla destra si imbocca la mulattiera che passa attraverso borgata Vacieu. Si riprende a salire nel castagneto e, dopo aver superato due piccoli impluvi, si perviene a borgata Cariò. Verso le ultime case del paese la mulattiera si dirama in due direzioni; si prende il ramo di destra, che conduce ad una sterrata. La si percorre verso sinistra fino al primo tornante, dove si passa sull’asfalto. Si lascia la strada per scendere a destra giungendo prima al cimitero e poi alla bellissima chiesa del Santo Sudario ad Albra, dal cui porticato si può ammirare un aperto panorama sulla città di Ormea e la sua conca. Da qui un’erta discesa conduce alle ultime abitazioni del paese, dove si prende un sentiero a mezzacosta in direzione Ovest. Si penetra nel profondo vallone del rio Peisino (“Rian d’rocche”) percorrendo alcuni tornanti impegnativi che scendono fino all’impluvio. Superato il ruscello si esce dal valloncello grazie ad un traverso su uno scosceso versante. Si torna su comoda mulattiera e si raggiungono la chiesa della Santissima Trinità e San Matteo a Villaro (1.036m). La chiesa, risalente al 1720, merita una visita; degni di nota anche alcuni seccatoi delle castagne ancora funzionanti in autunno.

Villaro / Chionea

Tempo di percorrenza: 3h 20’
Dislivello: 418 m
Dalla chiesa della Santissima Trinità e San Matteo a Villaro si gira a destra sulla strada comunale in asfalto. Poco dopo si prende una stradina, sempre asfaltata, che si dirama sulla destra, per poi lasciarla qualche decina di metri dopo continuando in salita su mulattiera ai bordi del castagneto. Si raggiunge borgata Lunghi seguendo a sinistra la mulattiera che, in corrispondenza del cimitero, riconduce sulla strada comunale asfaltata. Si procede sulla strada verso destra per diverse centinaia di metri, fino al primo tornante, dove la si lascia per continuare a sinistra su carrareccia. Giunti alle Case Airola si comincia a scendere su mulattiera, mantendendosi a destra nei pressi di un piccolo pilone. Al bivio seguente si trascura una vecchia mulattiera a sinistra per proseguire a destra su un sentiero in piano che sfocia in una pista inerbita che arriva da Ormea. La si segue verso destra e si giunge ad una fontana e ad un bivio. Qui si prende a destra, in salita, transitando a monte di Case Gialatti e toccando il bel pilone delle Caranche, che grazie alla sua insolita volta a botte rappresenta un possibile riparo in caso di brutto tempo. Di qui si continua in salita lungo la sterrata che spiana nei pressi del rio Conche, che viene superato su ponticelli in legno, posti uno di seguito all’alto. Sulla sponda opposta si traversa a mezzacosta tra vecchi terrazzamenti e si guadagna la borgata di Perondo Sottano, annunciata dai resti della chiesa di San Maurizio. Si passa attraverso la borgata lasciando la mulattiera e piegando a destra su un sentierino. Si perviene ad un panoramico costone roccioso, in corrispondenza del quale ci si imbatte nei resti piuttosto evidenti della vecchia mulattiera selciata che sale da Valdarmella e che qui sulla destra presenta la diramazione per Perondo Soprano.Si procede diritti, scendendo su mulattiera attraverso notevoli castagneti da frutto e arrivando a Valdarmella. Giunti sulla strada asfaltata, la si prende verso destra in salita e la si lascia al primo tornante per proseguire sulla sterrata. Pochi metri dopo si abbandona la sterrata e si procede su mulattiera, che si lascia quasi subito per imboccare il sentiero a sinistra in discesa, che porta ad attraversare il torrente Armelia su ponte in legno. Dopo una ripida salita si giunge alla Colla di Chionea e si scende sul versante opposto lungo una mulattiera selciata che in breve porta alle case di Chionea (1.102m) e alla chiesa di Santa Maria Assunta. Da Chionea inizia il sentiero che, passando per il vasto colle che sovrasta la frazione e percorrendo la lunga dorsale delle Rocche dei Butti, raggiunge il rifugio Valcaira e la cima del Pizzo di Ormea. Si tratta di un itinerario classico e piuttosto conosciuto, soprattutto dai liguri, che nelle belle giornate raggiungono la vetta, da cui si gode di un panorama unico sulle Alpi, la pianura piemontese, la costa ligure da Imperia a La Spezia, il mar Ligure e sul profilo delle montagne della Corsica.

Chionea / Aimoni

Tempo di percorrenza: 1h 30’
Dislivello: 61 m
Dalla chiesa di Santa Maria Assunta si prende la strada asfaltata che scende in direzione Ovest. Lasciato il paese la strada diventa sterrata; al primo bivio bisogna seguire il tratturo sulla destra. Poco dopo ci si immette su una più ampia mulattiera che con percorso in piano conduce a Porcirette Sottane (indicata come Porzirette nella segnaletica sul percorso). Oltre la borgata ci si trova davanti a un bivio e si segue il tratturo sulla sinistra che scende su una stretta pista sterrata e in breve si perviene alle Case Rian attraversando dei bei castagneti. Si lascia la sterrata per scendere all’impluvio del rio Chiapino, che si supera per mezzo di un antico ponte in pietra. Si prende una mulattiera e si risale sul versante opposto, proseguendo a mezzacosta fino al cimitero di Chioraira, dove si imbocca una stradina asfaltata che porta in paese. Attraversandolo, si lasciano a destra due diramazioni sterrate per località La Colma (la prima delle due è percorsa da chi opta per la “variante alta” della Balconata) e, procedendo in direzione di Ormea, si scende fino ad imboccare il bivio a destra per Aimoni. L’asfalto termina all’impluvio del rio Rava Grossa; su comoda sterrata pianeggiante si guadagna la borgata Colletta e infine si arriva ad Aimoni (1.060m), dove la sterrata si congiunge alla strada asfaltata proveniente da Ormea.

Variante della tappa precedente: Chionea / Quarzina

Tempo di percorrenza: 3h
Dislivello: 474 m
Il tratto iniziale coincide con il percorso principale della Balconata, descritto nella terza tappa. Arrivati a Chioraira si imbocca a destra la diramazione sterrata per località La Colma. Si guadagna quota con ampi tornanti, si supera borgata Rizzi, si lambisce un castagneto e si sale prima a borgata La Costa, poi alla manciata di case di borgata Colletto. Poco oltre le abitazioni si continua a sinistra su una stretta pista forestale inerbita che si lascia per un sentiero in salita sulla destra. Si risale il pendio e ci si immette sull’ampia sterrata che sale da Aimoni e che rappresenta il percorso principale della Balconata. Seguendo la strada verso destra in breve si perviene alla piccola cappella di San Giovanni Battista e all’ampia dorsale pascoliva di località La Colma, da dove si continua per Quarzina (1.332m) come descritto nella quarta tappa.

Aimoni / Quarzina

Tempo di percorrenza: 2h 20’
Dislivello: 465 m
Dal bivio per Aimoni si segue per un tratto consistente la strada asfaltata proveniente da Ormea e diretta a Quarzina. Nei pressi di un tornante verso sinistra seguendo le indicazioni per la chiesa di San Giovanni e Quarzina si prende a destra la strada sterrata e si sale prima con alcuni tornanti, poi con un lungo traverso a mezzacosta. Attraversati i vecchi impianti di risalita si ignora il bivio sterrato che sulla destra scende verso Chioraira, così come si trascurano altre diramazioni e sempre su sterrata si fiancheggia un lariceto e, percorso un ultimo tornante verso sinistra, si raggiunge l’ampia dorsale pascoliva in località La Colma. Qui si trova la piccola chiesa di San Giovanni Battista, il cui portico costituisce un ottimo riparo in caso di brutto tempo. Orientandosi non senza qualche difficoltà tra le numerose piste sterrate che qui si incrociano ci si dirige verso la pista sterrata che conduce in direzione Sud-Ovest (palina segnavia) e al primo bivio ci si mantiene a destra. Si scende e si incrocia l’ampia sterrata che sale da Quarzina e continua ora come vecchia mulattiera delimitata da muretti a secco. Tornati sulla sterrata attraversata poco prima la si percorre in leggera discesa per un centinaio di metri per riprendere la vecchia mulattiera che si stacca a sinistra. Con una breve discesa si giunge a Case Brignacchi, ritrovando nuovamente la sterrata incrociata più volte. La si segue in discesa verso sinistra fino ad una fontana, in corrispondenza della quale la strada diventa asfaltata; al primo tornante verso sinistra sulla destra si stacca la carrareccia per Pornassino e Viozene, lungo la quale si snoda il percorso della Balconata di Ormea. Per la visita di Quarzina (1.332m), caldamente consigliata, si deve proseguire sulla strada asfaltata fino alle case della frazione, dominate dalla chiesa della Madonna del Carmine. Quarzina è la frazione più antica di Ormea; probabilmente è stata la prima frazione ad essere fondata per l’ottima esposizione a sud del territorio.

Quarzina / Viozene

Tempo di percorrenza: 4h 5’
Dislivello: 224 m
Dalla chiesa della Madonna del Carmine si sale su una stradina asfaltata in direzione di Biranco e del rifugio Valcaira fino al primo tornante verso destra, dove si prende una sterrata in buone condizioni che si stacca sulla sinistra. A un’evidente biforcazione si trascura la pista di destra per il rifugio Valcaira e si continua a sinistra fino alle poche case di Biranco. All’ingresso della borgata, subito dopo aver oltrepassato un pilone e una fontana, si incontra una nuova ma decisamente meno evidente biforcazione sulla sinistra con una vecchia mulattiera. I due rami si ricongiungono in seguito, ma l’itinerario principale della Balconata si snoda lungo la sterrata fino al successivo tornante, dove si prende a sinistra una pista inerbita. Con una dolce e lenta discesa si tagliano numerosi pendii terrazzati per guadagnare una captazione dell’acquedotto. Si svolta nettamente verso sinistra e si affronta una ripida discesa nel bosco fino a raggiungere la variante di percorso proveniente da Biranco citata in precedenza. Qui si prende il sentiero che prosegue verso destra e si entra a Merea, piccola borgata dove un’unica abitazione ristrutturata è attorniata da vari ruderi. Un tratturo inerbito porta a una sterrata che si percorre fino a Fasce, graziosa borgata di piccole dimensioni. Usciti da Fasce e attraversato il rio Borgosozzo su due ponti in cemento si oltrepassano i pochi ruderi di Pollaio e si arriva ad un bivio. Si continua a sinistra in mezzo ai faggi, scendendo leggermente. Tralasciando le varie diramazioni si passa su una stradina asfaltata poco a monte delle case di Pornassino. Salendo verso destra si giunge alle case di Pian del Fò quindi, in corrispondenza di un tornante tra le case della borgata si lascia l’asfalto e si continua su pista sterrata. La si abbandona poco dopo per seguire a sinistra un sentiero invaso dalla vegetazione erbacea. Nel bosco il sentiero si fa nuovamente evidente e lo si percorre in discesa fino all’impluvio del rio Bianco, che si attraversa su ponte in legno. Proseguendo sempre nel bosco si perviene alla località Casa Bruciata, dove ci si immette su una carrareccia. La si percorre fino alla piccola strada asfaltata che collega Viozene con Cuchera. Si procede in piano verso destra e, dopo una leggera discesa, si guadagna l’abitato di Viozene (1245m). Da qui è caldamente consigliata la passeggiata che raggiunge Carnino Sottano passando alla sorgente delle Vene (ponte tibetano) e al colle di Carnino, entrando nella zona più montana del percorso e venendo a contatto con i fenomeni carsici dell’Alta Val Tanaro.

Ricettività e punti tappa

L’itinerario si svolge attraverso borgate e frazioni del comune di Ormea. La ricettività è quella interna alle località, per la quale si rimanda agli uffici turistici del territorio che sapranno indirizzare in base a tipologie di struttura e possibilità di spesa.

Comune di Ormea - ufficio turistico
Luogo Ormea, via Roma 3
Info (+39) 0174 392157; www.ormea.eu; uff_turistico.ormea@libero.it
Comunità Montana Alto Tanaro Cebano Monregalese - ufficio turistico
Luogo Ceva, loc. San Bernardino, via Case Rosse 1
Info (+39) 0174 705600; www.vallinrete.org; amministrativo@vallinrete.org