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Valle Varaita Trekking

L’intera Valle Varaita in dodici tappe

Un percorso che interessa l’intera Valle Varaita in dodici tappe, con senso di salita dal versante esposto a sud e discesa da quello opposto. Conoscerete i diversi aspetti di una realtà molto varia: la parte alta, ideale per l’estate con gli ambienti in quota, la media valle, con le numerosissime borgate che testimoniano la presenza dell'economia agricola sino ad un recente passato, e la parte bassa, ottima meta per le passeggiate anche durante la stagione invernale.


  • Numero tappe: 12
  • Difficoltà: per escursionisti medi
Descrizione del pecorso

Gli itinerari di ogni tappa si prestano anche all’escursione di una singola giornata, poiché si incontra sul terreno una fitta rete di percorsi segnalati e collegati con i centri del fondovalle. È stato anche individuato un tracciato in quota, spunto ideale per chi ricerca qualcosa di più impegnativo. Le dodici tappe sono presentate con una descrizione dettagliata ed una mappa, insieme ad alcuni elementi utili per individuarne le caratteristiche, quali dislivello, tempo di percorrenza ed i siti di particolare interesse. Quasi tutte le strutture ricettive sono raggiungibili in auto così da consentire ad ognuno di scegliere il proprio itinerario, anche facendosi trasportare i bagagli e vivere quindi il soggiorno in modo più confortevole.

Mappa dell'itinerario
Tappe dell'itinerario
Verzuolo / Isasca

Tempo di percorrenza: 5h
Dislivello: + 745 -505
In via al castello, dopo l'ala, saliamo a destra sulla strada asfaltata, passando tra le vecchie abitazioni del rione Guardia e accanto ad un pilone votivo, dove la strada svolta a sinistra ed inizia a percorrere il crinale della collina. Con un tratto di mulattiera arriviamo a Pian Fiorito. Proseguiamo nel bosco e giungiamo al Santuario di Santa Cristina. Dal piazzale davanti alla chiesa saliamo la ripida sterrata e dopo 50 metri la tralasciamo per prendere lo stretto sentiero sulla sinistra che ci porta con una ripida ascesa al Pilone San Salvatore. Di qui proseguiamo in discesa arrivando al Pian Colletto, crocevia di più sentieri. Teniamo quello che sale e raggiungiamo la sommità della collina dove si trova la bianca cappella di S.Bernardo Vecchio. Prendiamo la direzione Isasca – Venasca su uno stretto sentiero che segue lo spartiacque. Teniamo la cresta con vari sali e scendi e poi seguiamo la direzione Isasca. Entriamo in un magnifico castagneto e scendiamo nella piazza del paese.

Isasca / Frassino

Tempo di percorrenza: 6h
Dislivello: +703 -613
Dalla piazza di Isasca andiamo a prendere la strada che collega Venasca con il paese e con la colla di Brondello, giriamo a destra e, pochi metri dopo, a sinistra verso borgata Castello. Saliamo la ripida strada asfaltata fino alla borgata e prendiamo la sterrata che scende sotto alle case, su fondo pietroso. Un gradevole percorso tra i castagni ci porta fino ad un bivio con una strada sulla destra che porta ad una casa. Noi teniamo la sinistra e andiamo a collegarci all'asfaltata che sale da Brossasco. Teniamo l'asfalto in discesa che ci porta in paese (via Verdi). Saliamo accanto al lavatoio e giungiamo davanti alla parrocchiale di S.Andrea. Prendiamo via Camposanto, percorso in piano sino ad incrociare via Gilba, in cui svoltiamo a sinistra passando accanto alla curiosa chiesa di San Giacomo, a pianta ottagonale. Poco dopo una strettoia, svoltiamo a destra su una sterrata che passa davanti ad una casa e ci porta ad un piccolo ponte sotto l'imponente condotta forzata. Giungiamo al "tiglieto", piccolo parco recintato, svoltiamo a destra e prendiamo via Vecchia Val Varaita a sinistra. Saliamo tra le case seguendo i segnavia bianchi e rossi, salita sterrata, poi nuovamente asfalto ripido a destra. Poco prima della fine della strada, svoltiamo a sinistra sull'evidente sterrata che sale sino ad una borgata. La attraversiamo e continuiamo sul ripido sentiero nel bosco. In una radura tra castagni e betulle leggera discesa a sinistra e prendiamo la sterrata che in piano ci porta a Borgata Bigliardi. Seguiamo la carrozzabile passando da S.Eusebio e Perotti. Dai tornanti con fondo incementato parte una gradevole deviazione sulla destra che porta alla cappella di San Michele, costruita a picco sul paese di Brossasco. Proseguendo sulla carrozzabile incontriamo la borgata Pantoisa e giungiamo al santuario di Madonna della Betulla. Sempre dritto sulla sterrata, per poi svoltare su un sentiero a sinistra che ci porta in piano sino alla borgata Nivo Soprano. Passiamo sugli aghi di pino su una bella stradina con delle lose in verticale ai lati tralasciando il sentiero che scende a sinistra. Siamo nuovamente su una sterrata e teniamo la destra raggiungendo la cappella di San Bernardo delle Sottole. Imbocchiamo la sterrata a sinistra sino a monte dell'abitato di Campo Soprano (Ciamp Subiran), dove la pista diviene asfaltata. Tenendoci sulla destra al primo bivio, proseguiamo in leggera salita oltrepassando Meira Cru sino al gruppo di case chiamato Meira d'Amun (M.ra da Mont). Scendiamo sulla mulattiera che tiene il filo di cresta fino a borgata Guicciardi (Meira Barbo Giors). Sempre in discesa, superiamo Meira Paseri ed incontriamo un pilone davanti al quale giriamo a destra per giungere all'abitato di Frassino.

Da non perdere Lungo il percorso troviamo l'antica Parrocchiale di S.Eusebio che mantiene le caratteristiche quattrocentesche. Da notare l’affresco di S.Cristoforo in facciata (vedi Parrocchiali di Casteldelfino e Rossana) e il cimitero attiguo.

Frassino / Becetto

Tempo di percorrenza: 5h 30m
Dislivello: +713 -83
Dalla piazza di Frassino seguiamo la carrozzabile asfaltata in direzione Chiaronto. Raggiunto il primo tornante a destra lasciamo la strada principale ed imbocchiamo la deviazione per borgata Bruna sulla sinistra, passando sotto il portico della chiesetta di San Bastiano. Attraversiamo le diverse borgate tenendo sempre la destra e raggiungiamo il santuario di Madonna degli Angeli. Poco prima della costruzione, sulla destra, parte la mulattiera che in poco tempo ci porta alla frazione Chiaronto, passando per la borgata Borgione. Passata la cappella di S.Antonio attraversiamo la frazione Chiaronto. Lasciando sulla destra un pilone votivo e la fontana in pietra, seguiamo la mulattiera in salita verso la borgata Ruera. Sempre seguendo il sentiero con alle spalle i ruderi della borgata Ruera, dopo pochi metri, imbocchiamo il sentiero sulla destra che si inerpica in direzione delle meire del Colletto di Rore. Passato il pilone e prima della fontana prendiamo il sentiero sulla sinistra in discesa e lo percorriamo fino all’indicazione Meira Paola con bivio sulla destra. Segue un tratto pianeggiante fino alle meire dove è in costruzione un nuovo rifugio e termina la pista forestale proveniente dal vallone di Rore. Seguendo la stessa per circa 400 metri, troviamo sulla sinistra, poco prima di uno spiazzo evidente, il sentiero che, attraversando una bella faggeta, ci porta in località Sabbione. Seguendo la carrozzabile asfaltata quasi in piano per qualche centinaio di metri, tralasciamo il bivio sulla sinistra in discesa che porta a Rore e, oltrepassando le case del Vallone Ricchiardi e la cappella di S. Stefano, giungiamo in località Vallone Rostagno, dove termina la strada. Costeggiando sulla destra l’abitato in parte diroccato imbocchiamo sulla destra, seguendo le indicazioni, il sentiero in leggera discesa che attraversa il rio delle Combe in corrispondenza di una briglia in pietra. Risaliti sul versante opposto e raggiunto il pilone votivo della "Gardetta", proseguiamo sul sentiero in piano per giungere alla chiesa di S.Antonio di Dragoniere. Attraversata la frazione prendiamo la strada asfaltata a destra in salita con direzione Serre e subito la lasciamo sulla sinistra costeggiando il muro a valle del cimitero in direzione del rio Cantarane. Oltrepassato il piccolo corso d’acqua proseguiamo in salita per giungere in breve in località Becetto.

Da non perdere Percorso avventura de Charonto – Via ferrata, ponti tibetani e altri ostacoli per una mezza giornata di grandi emozioni. Il Coup de Rure – Bella e curiosa falesia di arrampicata sportiva fruibile tutto l'anno grazie all'enorme tetto che la sovrasta. Più di 40 vie dal 4 all'8a arrampicabili anche in giornate di pioggia!

Becetto / Bagnour

Tempo di percorrenza: 6h 30m
Dislivello: +1005 -370
Partendo dal lavatoio posto sulla piazza di Becetto, imbocchiamo la discesa che porta al “Ristorante del Becetto”, con un negozio di alimentari annesso, e costeggiando a valle gli edifici, giungiamo alla borgata Civalleri. Attraversata la piccola frazione, seguiamo l’evidente sentiero che in leggera discesa ci porta a guadare il rio Crosa. Proseguendo sul sentiero in salita e prestando attenzione al percorso molto esposto e attrezzato con catene, arriviamo a meira Roina, costruita su delle rocce particolarmente panoramiche. Da qui in pochi minuti raggiungiamo il rifugio del Preit, vivaio forestale degli anni ’20. Proseguiamo sull’evidente sentiero in piano e poi in leggera salita e tralasciamo il sentiero in discesa che permette di raggiungere in pochi minuti la borgata Chiotti e quindi Sampeyre. Oltrepassiamo le meire Bellocchio, dove imbocchiamo una strada sterrata in discesa a sinistra e ci ricongiungiamo a destra con la strada proveniente dal Chiot. Oltrepassiamo le meire Dueo e giungiamo in località Serre di Raie, interessante gruppo di meire posto in posizione panoramica. Svoltiamo a destra imboccando il sentiero sulla cresta che costeggia i prati. Teniamo la traccia di mulattiera che sale sulle rocce affioranti lasciando il rio sulla sinistra ad una certa distanza fino a superarlo e raggiungere la pista forestale nei pressi dell’alpeggio Cassart. Procediamo sulla stessa per un lungo tratto fino all’altezza delle meire del Colletto con l’annessa cappella dedicata alla Madonna della Neve. Proseguiamo sulla strada che, all’altezza della borgata Puy, diventa asfaltata e giungiamo nei pressi delle meire di Ciampaneis (Ciampanesio). Poco prima dell’abitato imbocchiamo un sentiero sulla destra che attraversa i pascoli in leggera salita, oltrepassiamo un'antica miniera e giungiamo ad un balcone naturale: la Croce d’Alie, dove il sentiero supera una cresta e ci permette di godere il panorama offerto dall’alta valle. Procedendo sul sentiero sempre in piano, incontriamo le meire Brondu. Oltrepassato un secondo gruppo di meire, Auriol, seguiamo il sentiero sulla destra che si inoltra nel cuore del bosco dell'Alevè. Procedendo in leggera salita dopo alcuni bivi che tralasciamo andando sempre dritto, giungiamo presso le grange Pralambert sottane, ed incrociamo il sentiero che ci porterà al lago Bagnour ed all’omonimo rifugio passando nei pressi delle grange Pralambert soprane e del lago Secco. Collegamenti con paesi fondo valle Dalle meire di Cianpaneis teniamo la carrozzabile in discesa,e dopo alcuni tornanti, al primo bivio segnalato sulla destra prendiamo la mulattiera che scende a Villar. Continuando diritti sulla stessa mulattiera dopo le grange Auriol è possibile giungere in poco tempo ad una strada asfaltata che ci porterà a Casteldelfino.

Da non perdere Bosco dell'Alevè – Magnifico bosco di pino cembro, il più grande d'Europa per purezza, con numerosi esemplari plurisecolari. Una fitta rete di percorsi segnalati corre nel bosco: lanciatevi all'inseguimento di una nocciolaia e seguite l'intenso profumo di resina, non vi perderete!

Bagnour / Chianale

Tempo di percorrenza: 4h
Dislivello: +589m -806m
Dal rifugio scendiamo in direzione Castello. La discesa è veloce e ci porta a Pion Caval e a Peiro Grongetto. Teniamo sempre il sentiero principale tralasciando i bivi per il Lago Secco, passiamo al fianco del rifugio Grongios Martre e giungiamo in breve accanto al Rifugio Alevè. Di qui attraversiamo la strada asfaltata per prendere una sterrata che in leggera discesa ci porterà ad un piccolo ponte accanto ad una casa. Siamo pochi metri al di sotto della provinciale, sulla vecchia strada della valle. Una salita e siamo in borgata Castello. Passiamo davanti alla chiesa, e arriviamo nella piazzetta. Di qui proseguiamo sulla sinistra e passiamo sopra alla diga del lago artificiale di Pontechianale. Un gradevole percorso quasi pianeggiante ci porta lungo il lago sino a Maddalena, il centro di Pontechianale. Arriviamo nella zona degli ski-lift. Di qui passiamo il ponte e giriamo a sinistra, arrivando di fronte al Municipio. Prendiamo la strada che sale alla sinistra del Comune e proseguiamo sempre dritto fino a giungere nuovamente sulla provinciale. La attraversiamo e entriamo nella borgata Genzana. Giriamo a sinistra, passiamo il ponte e attraversiamo la borgata sull'unica strada che passa accanto alla fontana e al B&B La Liero. Continuiamo e sbuchiamo sulla strada principale. Pochi metri e svoltiamo a destra su una secondaria asfaltata che ci porta al Rifugio Savigliano e alla borgata Sellette. La strada che stiamo percorrendo sale regolare fino ad un gruppo di case, dove parte evidente e segnalato un sentiero a sinistra. È il sentiero Lanzetti, bel percorso a balcone sulla valle e sull'abitato di Chianale. Prendiamo questo sentiero che ci fa avanzare quasi in piano attraversando a mezzacosta l'intero versante solatio. Attraversiamo pascoli e radure fino a giungere ad una pineta. Qui il sentiero sale per qualche metro, e si infila in discesa in un vallone laterale, portandoci ad attraversare il rio. Siamo nel vallone di Soustra, che porta alla Losetta e che ci potrebbe collegare al giro di Viso. Dopo il ponte proseguiamo a sinistra e in breve giungiamo alle Grange del Rio, andandoci a inserire sulla strada del colle dell'Agnello. Prendiamo la strada in discesa finchè sulla sinistra troviamo le indicazioni per Chianale. Il sentiero che imbocchiamo ci permetterà di scendere velocemente senza seguire tutti i tornanti della strada. Sbuchiamo nuovamente sull'asfalto e continuiamo sulla strada in discesa. Passiamo una curva con un ponticello e arriviamo in breve al vecchio posto di dogana. Ancora qualche metro e siamo alle prime case di Chianale.

Da non perdere Ice climbing - Una delle valli italiane con il più alto numero di cascate di ghiaccio. Ogni anno all'anfiteatro di Castello si organizza la festa del ghiaccio. La prima cascata in Italia è stata salita da Romeo Isaia (gestore del Rifugio Savigliano) e Gian Carlo Grassi e si trova in Valle Varaita.

Chianale / Bellino B.ta Chiesa

Tempo di percorrenza: 5h
Dislivello: +676m -996m
Partiamo dal centro di Chianale: siamo di fronte alla fontana, con la strada che prosegue dritta passando davanti al posto tappa GTA Laghi Blu. Accanto alla fontana la bellissima chiesa di S.Antonio, il ponte in pietra e, dall'altra parte la parrocchiale di San Lorenzo. Passiamo il ponte verso la parrocchiale e prendiamo la prima stradina a sinistra. Una bella sterrata prosegue in piano e ci porta nei pascoli a valle dell'abitato di Chianale, diventando in breve un sentiero. Stiamo scendendo in direzione Pontechianale, sul sentiero Crotto. Il percorso è gradevole e attraversa una serie di canaloni: attenzione in primavera quando c'è ancora neve residua! Proseguiamo con alcuni sali e scendi giungendo nel vallone di Fiutrusa. Qui incrociamo un sentiero che, salendo a destra ci condurrebbe al colle di Fiutrusa, oppure al colle del Bondormir. Noi svoltiamo a sinistra e scendiamo, attraversiamo il ponticello e risaliamo. Siamo sulla provinciale poco sotto al rifugio Savigliano. Scendiamo e svoltiamo alla prima strada a destra giungendo accanto al municipio di Pontechianale. Proseguiamo in leggera discesa e svoltiamo a destra per attraversare il ponte che ci porta all'imbocco del sentiero che costeggia il lago e che parte sulla nostra sinistra. Lo seguiamo per qualche metro, fino al primo canalone che troviamo. Qui un cartello ci indica a destra il colle della Battagliola. Prendiamo il sentiero che sale nel prato, attraversiamo il canalone e iniziamo a salire in pineta. Qui il sentiero è ben tracciato e sale con una pendenza regolare che ci fa prendere quota velocemente. Verso la cima la pineta scompare e con un lungo traverso verso sinistra siamo sul colle della Battagliola. Di qui la vista è incantevole: il lago di Pontechianale sotto di noi, il Monviso che fa bella mostra di sé, la valle che si apre verso la pianura e il vallone di Bellino dall'altra parte, con il Pelvo d'Elva che lo sovrasta. Scendendo il sentiero diventa quasi subito strada sterrata e passa al fianco della croce bianca della Punta del Cavallo. Scendendo si presenteranno due alternative: seguire la sterrata oppure prendere il sentiero. Se decidiamo di tenere la strada, scendiamo fino a borgata Bals e alla strada asfaltata. Di qui saliamo per un centinaio di metri per poi svoltare a sinistra passando nella borgata Pleyne. Attraversiamo il ponte e seguiamo il sentiero che ci farà scendere a Fontanile. Attraversata la borgata, seguiamo la strada asfaltata sino ad arrivare a Borgata Chiesa. Se, invece, preferiamo percorrere il sentiero, inizialmente tagliamo alcuni tornanti, ma da un gruppo di grange abbandoneremo definitivamente la strada scendendo sulla sinistra e passando dall'altra parte del vallone. La discesa è veloce e ci porta a Mas del Bernard. Attraversiamo la borgata, giungendo sulla strada asfaltata. Di qui basta attraversare la strada e scendere sulla stradina che ci fa attraversare un ponticello e salire nel centro di Borgata Chiesa.

Da non perdere Giro di Viso Uno dei trekking più belli e frequentati delle Alpi occidentali. Il percorso è molto vario e attraversa il territorio di due valli italiane e una francese. Si passa alle sorgenti del Po, si percorre il primo tunnel scavato nelle Alpi (il buco di Viso), camminando sempre tra i 2000 ed i 3000 metri, si attraversa il bosco di pino cembro più grande d’Europa costantemente accompagnati da camosci, stambecchi, marmotte ed ermellini, si costeggiano magnifici laghi alpini rimanendo immersi in un ambiente incontaminato dominato dai 3841 metri del Monviso. Un tour che non può mancare nella collezione di un buon trekker!

Bellino B.ta Chiesa / Meira Garneri

Tempo di percorrenza: 6h
Dislivello: +631m -301m
Dalla piazza entriamo nella borgata e scendiamo al ponte che ci porta sulla provinciale, la attraversiamo e saliamo a Mas del Bernard. Passiamo la borgata e scendiamo a Ribiera. Passiamo dentro la borgata e teniamo il sentiero che prosegue a mezzacosta e poi sale sulla strada asfaltata. La attraversiamo e passiamo Posterle superiore. Poco dopo Posterle Inferiore, scendiamo a destra in direzione Casteldelfino, passiamo ai piedi dei ruderi del castello e giungiamo alla chiesa di S.Eusebio, con il suo bellissimo campanile a vela. Giriamo a destra e, passato il ponte, a sinistra. Teniamo la sterrata che scende accanto al torrente Varaita portandoci a Torrette. Dal centro della borgata si seguono le indicazioni per il Tenou, salendo in parte su sentiero e in parte su sterrata, passando attraverso gruppi di baite e piccole borgate. La salita è molto gradevole in primavera, quando si è circondati da una mare di narcisi fioriti. Passiamo la chiesetta con il portico dei Tenou e proseguiamo sulla sterrata in direzione Fondovet, passando in una spettacolare pineta di abete bianco. Nell'agglomerato di Fondovet incrociamo il sentiero che collega Calchesio con il colle di Sampeyre. Saliamo in direzione colle di Sampeyre sino a trovare un bivio a sinistra con l'indicazione per il rifugio Meira Garneri. Seguiamo il sentiero e giungiamo con poco dislivello al rifugio.

Da non perdere Rocca Senghi - Maestosa rocca che si erge nel vallone di Bellino a monte di S. Anna. Un'emozionante ed aerea via ferrata la percorre nella sua diagonale. Discesa attraverso un curioso cunicolo militare scavato nella roccia. Obbligatoria la pila frontale!

Meira Garneri / Rore

Tempo di percorrenza: 4,30h
Dislivello: +236m -1161m
Lasciandoci il rifugio alle spalle, imbocchiamo la piccola strada sterrata in discesa che, dopo poche decine di metri, si presenta con un tornante a sinistra che ci porta verso meire d’i Fiur, così chiamate per la ricchissima fioritura primaverile della zona. Sempre in discesa costeggiamo i prati posti sotto la carrozzabile del colle di Sampeyre. Lasciandoci il rio sulla destra, procediamo in direzione di meire Sus, vecchie case e fienili d'alpeggio posti in fondo ad un’ampia conca prativa. All'altezza del pilone votivo nei pressi delle meire, prendiamo il sentiero verso destra che, dopo avere attraversato il rio S. Anna, ci porta in breve alle meire Misservè e al ristoro S. Anna, in prossimità delle seggiovie. Seguendo la strada asfaltata in discesa per circa venti minuti arriviamo al bivio con una pista sterrata in salita verso destra. La imbocchiamo e proseguiamo per circa un'ora, fino a giungere ad una meira ristrutturata con tecniche non proprie del luogo. Facendo attenzione, imbocchiamo il sentiero in discesa sulla sinistra segnalato con tacche rosse e lo seguiamo fino al pilone votivo del Culet. Proseguiamo tenendo il filo di cresta lungo la carrareccia che tocca le omonime meire e raggiungiamo dopo lieve salita le costruzioni dei forti, interessante sistema di fortificazioni militari risalente agli inizi del novecento. Continuiamo la discesa lungo la vecchia strada militare che, dopo aver attraversato una bella zona di bosco, tocca le semi diroccate meire Albert e raggiunge l'incrocio con la mulattiera del vallone di Birrone. Svoltando a destra, dopo breve percorso pianeggiante, arriviamo alla cappella di S. Mauro, antico santuario devozionale posto sulla direttrice di collegamento con la valle Maira. Scendiamo tenendo la pista che costeggia il rio Birrone sino ai Brusà, frazione ancora abitata, dalla quale la carrozzabile ci conduce alla Ressia Superiore. Incrociata la provinciale che attraversa il Varaita raggiungiamo in breve l'abitato di Rore.

Rore / Melle

Tempo di percorrenza: 5,30h
Dislivello: +358m -559m
Lasciandoci alle spalle l’albergo degli Amici, oltrepassiamo il ponte sul rio Rore ed attraversiamo la borgata seguendo la carrozzabile fino a giungere nelle vicinanze della strada provinciale. In corrispondenza di una brusca svolta a destra, un sentiero segnalato ci permetterà di oltrepassare la trafficata arteria servendoci di un curioso ponticello sottostrada. Seguendo la stradina asfaltata verso destra, superiamo il ponte sul torrente Varaita e, tenuta la sinistra al primo bivio per borgata Giarassi, teniamo la destra al secondo per giungere in borgata Cugnet. Seguiamo la mulattiera che sale in mezzo alle case e proseguiamo nella zona boscosa. Dopo un tratto più pianeggiante, incrociamo la strada che collega i due gruppi di meire della Lusiero, così chiamate perché in prossimità di una zona di cave per pietre da tetto (lause). Proseguiamo in salita oltrepassando l'omonimo pilone (datato 1723, il più antico censito nella zona) in una bella faggeta sino a raggiungere la pista forestale che dovremo imboccare verso sinistra sino alla località S. Maurizio. Svoltiamo a destra sulla carrozzabile asfaltata che passa a lato della chiesa, attraversiamo la parte alta della frazione ancora abitata e continuiamo sulla vecchia mulattiera che ci conduce alla borgata Vittone. Proseguiamo in piano verso il rio Fraule e lo attraversiamo grazie ad una pista forestale. Saliamo alle Meire Infernet e continuiamo in piano costeggiando il rio sino alle Tre Meire. Proseguiamo lungo la via d'la crouse e arriviamo al pilone del Chiot e poi al Pilun d'la Baisa. Teniamo la sterrata giungendo a borgata Giusiani. Da qui prendiamo la vecchia via di borgata Ballatori, passando accanto a tre piloni votivi e arrivando a borgata Norastra. Proseguiamo alternando carrozzabile a mulattiera fino in centro dell’abitato di Melle.

Da non perdere Toumin dal Mel - E' il formaggio più conosciuto della valle e viene prodotto tra Frassino e Melle. Il Toumin dal Mel nasce a metà-fine '800 a S. Maurizio per trovare un'alternativa al burro e alla classica toma. Ogni anno a Melle, nel mese di agosto, si svolge la Sagra del Toumin dal Mel.

Melle / Valmala

Tempo di percorrenza: 3,30h
Dislivello: +785m -100m
Dal centro di Melle prendiamo la direzione Via Crosa. Dopo circa 1 km direzione Comba e arriviamo al bivio di Borgata Meire. Andiamo a sinistra e, proseguendo per circa 3 km in falsopiano, giungiamo a Borgata Bric Pissetta. Dopo circa 500 metri, tenendo verso sinistra arriviamo a Borgata Chiabreri. Uscendo dalla borgata, teniamo la sinistra per arrivare a Borgata Gianleure. Scendendo lungo la strada asfaltata arriviamo in prossimita di Borgata Chiappellino. Circa 100 metri prima della borgata, al pilone votivo, svoltando a destra, imbocchiamo la vecchia via, una mulattiera che conduce a borgata Botta. Da borgata Botta torniamo lungo la via carrozzabile e proseguiamo verso Borgata Chiuffran, Borgata Spert ed infine a Borgata Arvatti. In questo termina la strada asfaltata e incomincia la strada sterrata. Proseguendo incontriamo Borgata Ariola, Borgata Novaira Superiore ed infine giungiamo al santuario della Madre della Misericordia di Valmala.

Da non perdere Dal Santuario di Valmala parte una panoramica pista da fondo che percorre l'altopiano di Valmala e sale fino al colle della Ciabra. Terreno ideale anche per le notturne con le racchette da neve.

Valmala / Venasca

Tempo di percorrenza: 3,30h
Dislivello: +50m -850m
Dal Santuario di Valmala imbocchiamo la strada asfaltata in discesa e svoltiamo a destra su quella in leggera salita accanto alla fontana. Proseguiamo fino ad un tornante, in cui andiamo dritto e lasciamo sulla destra la strada che porta sul colle della Ciabra, collegamento con la "strada dei cannoni" e con la valle Maira. Raggiungiamo Pian Pietro, passando accanto al bar e all'area camper. Tralasciamo il bivio per Lemma e andiamo in direzione Venasca fino ad arrivare a Pian Madama. In fondo al pianoro prendiamo a sinistra seguendo le indicazioni per la Rolfa. La strada si restringe, passa accanto ad un gruppo di case e attraversa una radura con una bella vista sul Monviso. Siamo in un bel bosco di betulle che ci accompagna sino ad incrociare una strada sterrata. Di qui a sinistra e teniamo la strada principale che ci porta nella borgata Rolfa. Dopo il parco giochi e la fontana giriamo a sinistra e scendiamo in direzione S.Anna e Venasca. Discesa nel bosco, attraversiamo la strada asfaltata e nuovamente sentiero. Attraversiamo borgata Miceli e ritorniamo sull'asfaltata. A sinistra prendiamo una sterrata che ci porta in un bel prato che ospita ogni anno la festa di S.Anna. Saliamo alla chiesa e scendiamo a destra. Discesa veloce nel bosco sino a borgata Ponza. Di qui a sinistra e ancora discesa sino alle prime case di Venasca. Passiamo accanto alla stazione dei Vigili del Fuoco e scendiamo nella piazza principale del paese.

Venasca / Costigliole

Tempo di percorrenza: 5h
Dislivello: +997m -609m
Dall'ala di piazza caduti saliamo a sinistra della chiesa, teniamo l'asfaltata che passa davanti ai vigili del fuoco in direzione Rolfa e passiamo a fianco del lavatoio e della fontana di Ribodino. In un tratto più pianeggiante troviamo un sentiero segnalato sulla sinistra. Lo imbocchiamo e saliamo nel bosco. Lasciamo sulla destra la ripida salita per la cappella di S.Antonio e andiamo a sinistra verso borgata Lussia. Attraversiamo la borgata e continuiamo sullo sterrato in direzione Valmala. Il sentiero si alterna alle sterrate e continuiamo in un bel bosco di castagni e faggi. Più in quota il bosco si dirada e fanno la loro comparsa le betulle. Spuntiamo su una sterrata con un'indicazione a destra per la borgata Rolfa e di fronte a noi una casa con il tetto molto appuntito. Prendiamo a sinistra e scendiamo sulla stradina asfaltata che ci porta, in circa 1 km, di fronte alla cappella di Madonna di Peralba. Passiamo a sinistra della cappella seguendo la strada che poi piega a destra verso Rossana. Giungiamo a Casale Isaia e alla borgata Galop. Scendiamo in direzione Rossana, tralasciando la sterrata che va verso Borgata Grossa e Lemma. Attraversiamo un piccolo rio, costeggiamo un prato aperto e ci inoltriamo nel bosco fitto. Scendiamo su un ripido sentiero tra appezzamenti recintati e sbuchiamo su una bella strada inghiaiata. Tralasciamo le indicazioni per borgata Pritta e proseguiamo sulla sterrata. La mulattiera si alterna al sentiero e passiamo accanto ad una vasca per la raccolta dell'acqua. Attraversiamo una breve pineta e costeggiamo per un lungo tratto un appezzamento recintato, giungendo su una bella sterrata. Passiamo una sbarra e manteniamo sempre la principale passando accanto ad un pilone e ad alcune cascine. Scendiamo nel bosco e a tornanti tra le case arrivando al campo sportivo. Superiamo a destra il torrente, aggiriamo il cimitero e saliamo sulla provinciale. La attraversiamo ed entriamo nel centro abitato arrivando di fronte all'imponente chiesa parrocchiale. Prendiamo a sinistra e seguiamo le indicazioni per Piasco e, dopo circa 1 km, tocchiamo la località Molino Varaita. Di qui prendiamo a destra la sterrata delle "Prese di Saluzzo" che passa tra la Filatura Valvaraita e il vecchio Molino e costeggia il Varaita. In breve siamo nel centro storico di Costigliole Saluzzo, tra i due castelli.

Da non perdere Sentieri della libertà - Una rete di percorsi segnalati conduce attraverso alcuni dei luoghi più significativi della Resistenza partigiana.

Ricettività e punti tappa

L'itinerario si svolge attraverso le borgate dei comuni dell’alta valle. La ricettività è quella interna alle località e di alta quota, per la quale si rimanda agli uffici turistici del territorio che sapranno indirizzare in base a tipologie di struttura e possibilità di spesa.

Comunità Montana Valli del Monviso - ufficio turistico Frassino
Luogo Frassino, piazza Marconi 5
Info (+39) 0175 970640; www.vallevaraita.cn.it; info@vallevaraita.cn.it
Agenzia Segnavia Porta di Valle
Luogo Brossasco, via Provinciale
Info (+39) 0175 689629; www.segnavia.piemonte.it; info@segnavia.piemonte.it
Altri uffici turistici
Luogo Pontechianale
Info (+39) 340 5131415 (stagionale)
Luogo Sampeyre
Info (+39) 320 9292427 (stagionale)